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Analisi macro del mercato della telefonia con focus su iPhone

Apple ha appena reso noto, qualche giorno fa, i risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale 2011, conclusosi il 26 marzo 2011.

Dati interessanti, che evidenziano un fatturato record (24,67 miliardi di dollari rispetto ai 13,50 miliardi dell’anno passato), un utile netto notevole (5,99 miliardi di dollari rispetto ai 3,07 dello stesso trimestre dell’anno precedente) e una crescita a quasi tre cifre rispetto al trimestre precedente: il fatturato trimestrale è cresciuto dell’83% e l’utile trimestrale del 95%.

Dati alimentati dal fervore che di solito accompagna ogni lancio di un prodotto nuovo: iPad 2 ma soprattutto iPhone 5. Approfondiamo alcuni aspetti legati a quest’ultimo.

Le previsioni di vendita per iPhone 5 sono stimate nell’ordine di 100 milioni di unità (dati Asymco), quantità legata, a nostro avviso a due fattori:

1) alla questione “antenna-gate” del modello precedente, che porterà – prevedibilmente – molti utilizzatori di iPhone 4 a switchare verso iPhone 5

2) alla tendenza che ha sempre portato a raddoppiare le vendite dei nuovi modelli di iPhone rispetto a quelli immediatamente precedenti. Dati alla mano (vedi prosieguo articolo), possiamo agevolmente constatare che quanto detto si è verificato puntualmente per ogni nuovo lancio.

Di certo la concorrenza si sta adoperando (in realtà già da un pò) per attaccare il predominio iPhone, ma se si dovesse realizzare tale previsione Apple possederebbe il 20% del mercato dei cellulari.

Il che vuol dire che 1 persona su 5 avrà un iPhone tra le mani.

Vi va allora di giocare un pò con i numeri. Buon divertimento!

 

 

VENDITE MONDIALI IPHONE PER TRIMESTRE, SUDDIVISE PER MODELLI

(dati: REPORTS APPLE TRIMESTRALI, dal terzo trimestre 2007 al secondo trimestre 2011)

 

iPhone original
3° trimestre 2007             270.000               http://www.apple.com/pr/library/2007/07/25results.html
4° trimestre 2007          1.119.000               http://www.apple.com/pr/library/2007/10/22results.html
1° trimestre 2008          2.315.000               http://www.apple.com/pr/library/2008/01/22results.html
2° trimestre 2008          1.703.000               http://images.apple.com/pr/library/2008/04/23results.html
3° trimestre 2008             717.000               http://www.apple.com/pr/library/2008/07/21results.html

———————————————————
TOTALE                        6.124.000

 

iPhone 3
4° trimestre 2008          6.892.000               http://www.apple.com/pr/library/2008/10/21results.html
1° trimestre 2009          4.363.000               http://www.apple.com/pr/library/2009/01/21results.html
2° trimestre 2009          3.793.000               http://www.apple.com/pr/library/2009/04/22results.html

———————————————————
TOTALE                      15.048.000

 

iPhone 3G
3° trimestre 2009          5.208.000               http://www.apple.com/pr/library/2009/07/21results.html
4° trimestre 2009          7.367.000               http://www.apple.com/pr/library/2009/10/19results.html
1° trimestre 2010          8.737.000               http://www.apple.com/pr/library/2010/01/25results.html
2° trimestre 2010          8.752.000               http://www.apple.com/pr/library/2010/04/20results.html

———————————————————
TOTALE                      30.064.000

 

iPhone 4
3° trimestre 2010          8.398.000               http://www.apple.com/pr/library/2010/07/20results.html
4° trimestre 2010        14.102.000               http://www.apple.com/pr/library/2010/10/18results.html
1° trimestre 2011        16.235.000               http://www.apple.com/pr/library/2011/01/18results.html

2° trimestre 2011        18.647.000               http://www.apple.com/pr/library/2011/04/20results.html
———————————————————
TOTALE                      57.382.000

 

Dai dati precedenti si può facilmente dedurre che Apple ha venduto – a partire dal lancio di iPhone fino all’ultimo report trimestrale appena uscito (maggio 2011, ma riferito al secondo trimestre dell’anno fiscale 2011, che si è concluso il 26 marzo 2011) – 108.618.000 di unità circa.

Nonostante la già citata questione “antenna-gate”, il modello di iPhone che ha venduto di più è il 4. Sebbene i modelli precedenti fossero dei “breakthrough product”, il successo dei modelli successivi è dovuto all’economia di rete raggiunta dall’azienda di Cupertino: quante più persone usano iPhone tanto più ci saranno benefici dall’utilizzarlo.

Si tratta dello stesso identico motivo legato al predominio di Microsoft in relazione al proprio sistema operativo: fornendo Windows pre-installato su ogni macchina, l’azienda di Mountain View si garantisce una copertura quasi totale del mercato. Se, paradossalmente, il mercato fosse costituito solo da Windows, tutti gli sviluppatori software lancerebbero programmi per tale sistema operativo. Non si incapperebbe in nessun problema di incompatibilità.

Se all’estremo opposto ci fossero molteplici “operatori” che offrono sistemi operativi, i benefici delle economie di rete potrebbero ridursisi.

Ribadiamo quindi il concetto che le economie di rete sono legate al numero di utilizzatori: maggiori utilizzatori corrisponde a maggiori benefici.

Tornando ad Apple, e in particolare ad iPhone, è ovvio che all’inizio molti produttori hanno optato per sistemi operativi maggiormente diffusi: Windows Mobile e Symbian. Ma la crescente attenzione sul sistema operativo Apple ha portato molti sviluppatori a dedicare cura a programmi che “girassero” su OS X e il che ha incrementato l’attenzione dei consumatori che non si trovavano più, oramai, alle prese con problemi di incompatibilità e di ricerca di un certo software.

Inoltre il predominio di una azienda come Microsoft è legato ad un altro concetto dell’economia industriale, cioè il vantaggio del primo entrato: chi entra per primo (incumbment) conquista tutto il mercato e chi viene dopo (follower) è costretto a fare i conti con una organizzazione che già ha conquistato parte di fiducia, reputazione, profitti e soddisfatto esigenze dei consumatori.

L’incumbment ha vari modi di “fidelizzare” a sè i consumatori: uno di questi è il “lock-in”, una sorta di “fidelizzazione forzata”. Però in questo modo entriamo in un territorio tanto vasto quanto delicato come il marketing e l’esperienza di consumo. Lasciamo pertanto tale aspetto ad altra sede.

Non potevamo concludere un articolo zeppo di numeri se non con altri numeri, quelli in valore assoluto maggiori, quelli relativi al mercato dei cellulari.

Nel Mondo ci sono 4 miliardi di cellulari, di cui 1 miliardo sono smartphone. Dei 4 miliardi di cellulari nel mondo, 3,05 sono abilitati a mandare SMS e 950 milioni non lo sono (fonte: frandroid.com).

 


Scritto da Giuseppe Perrone il 30 aprile 2011

3 Commenti

  1. Sidney Fox

    Dico solo che in Italia il rapporto uomo-telefonino gira sui 1,22 (2008-Eurostat)non voglio immaginare a quanto arriveremo nel 2012..saremo più in grado di fare due chiacchere davanti ad un caffè??Mah!

    mag 18, 2011 @ 15:24

     
  2. Hai detto bene!
    Considera che è – forse – l’unico indicatore (con accezione pseudo-positiva!) grazie al quale l’Italia figura prima in Europa e al Mondo.
    Il tasso di penetrazione del cellulare in Italia si aggira oramai attorno al 160% (ovvero una media di 1,6 cellulari per abitante).
    Inoltre, se non bastasse, abbiamo anche il primato per gli smartphone: a metà 2010 (dati Nielsen) il tasso di penetrazione degli smartphone era del 28%, superando Spagna (23%), Usa (17%), Germania (12%), Gran Bretagna (12%) e Francia (11%). Dato prevedibilmente destinato a crescere.
    Saremo anche un sito che tratta di tecnologia, ma su certe cose meglio rimanere tradizionali: a quando un caffè!?! :-)

    mag 18, 2011 @ 20:55

     
  3. Sidney Fox

    A qst punto che dire..devo controllare sul mio smart phone e sul sul mio secondo telefono che non abbia appuntamenti…:P!

    mag 19, 2011 @ 11:27

     

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