Tutti voi ormai conoscete Ebay, il sito di aste on – line che dal 1995 (dal 2001 in Italia) permette di acquistare e vendere oggetti di tutti i tipi, nuovi o usati che siano.
Il suo funzionamento è molto semplice: il venditore stabilisce una base d’asta di partenza e, al termine del periodo di tempo stabilito, l’utente che avrà offerto il prezzo più alto si aggiudica il bene in vendita.
Dal 2007 però hanno cominciato a fare la loro comparsa in Italia siti che proponevano le cosiddette “aste al ribasso”, una particolare forma di vendita all’asta dove però vince chi offre il prezzo più basso. Gli oggetti venduti sono i più disparati, anche a livello di valore: si va da oggetti di poche decine di euro, ad automobili dal valore di 15 – 20 mila euro.
Ci si potrebbe allora chiedere subito: come è possibile che questi siti siano in grado di vendere oggetti anche di elevato valore, a colui che offre il prezzo più basso? Come possono correre il rischio di vendere un automobile da svariate migliaia di euro a pochi euro?
IL FUNZIONAMENTO
Vediamo nel dettaglio come funziona il meccanismo delle aste al ribasso.
Dal 2008 i siti che offrivano questo servizio hanno cominciato a diventare sempre di più (tra i più famosi citiamo Mad Bids, Double Bid, Bid King etc.) e il loro meccanismo è, nella maggior parte dei casi, sempre lo stesso: l’utente, per aggiudicarsi l’oggetto, deve essere colui il quale ha piazzato l’offerta unica più bassa al momento della scadenza dell’asta.
IL GUADAGNO PER IL SITO
Al momento dell’iscrizione al sito, l’utente per partecipare alle aste deve comprare dei “pacchetti” di bid (che partono da un minimo di 10 € fino ad arrivare a centinaia di euro), ognuna delle quali ha un valore nominale che varia da sito a sito (normalmente oscilla tra i 10 e i 20 cent). Le aste, solitamente, partono da una base di partenza di 0 € e ogni puntata effettuata prevede l’utilizzo di uno o più “bid” (tra 1 e 10) che fanno aumentare il prezzo dell’oggetto: ma, contrariamente a quanto accade su Ebay, non si aggiudica l’asta chi ha offerto di più, bensì chi ha formulato l’offerta unica che risulterà più bassa al termine dell’asta.
Il sito di aste al ribasso guadagna sul fatto che ogni utente, spinto dalla voglia di ottenere l’oggetto a un prezzo irrisorio rispetto a quello di listino, è portato a usare molte delle sue bid, senza magari alla fine aggiudicarsi l’oggetto. Quindi per un singolo utente che si aggiudica l’oggetto a un valore pari al 10-20% di quello di listino, ci sono centinaia di utenti che hanno speso denaro per poi non aggiudicarsi l’oggetto.
Se questi siti di aste al ribasso avessero usato tutti lo stesso meccanismo di vendita, avrebbero messo in atto una concorrenza che non avrebbe portato nessuno a possedere la leadership di mercato: è stato subito chiaro che l’unico modo per catturare l’attenzione dei clienti era quello di differenziare in qualche aspetto il servizio offerto. Per questo motivo in ognuno dei siti esistenti è possibile vedere una meccanica d’asta o di puntante diversa, anche se rimane come punto fermo il la vincita del premio in caso di offerta unica più bassa.
Possiamo quindi trovare Mad Bid che imposta la durata delle aste su pochi secondi, salvo far ripartire il timer ad ogni bid, il quale incrementa l’offerta ogni volta di un solo cent e nel quale le offerte effettuate dagli utenti e il loro valore sono visibili a tutti.
Al contrario, molti altri siti si sono discostati da questa struttura base: nel caso di Bid King le aste hanno una durata stabilita fin dall’inizio (che può variare tra poche ore e molti giorni) che non si rinnova dopo le puntante, le quali però sono nascoste: l’utente non può sapere a quanto ammontano le offerte precedenti, sa solo se la sua offerta, o range di offerte, sono valide.
Questo meccanismo ha suscitato fin da subito le perplessità delle associazioni dei consumatori le quali ritengono la pubblicizzazione di queste aste ingannevole e che, inoltre, questi sistemi di vendita al ribasso siano in tutto e per tutto associabili a un vero e proprio gioco d’azzardo.
Proprio per questo motivo nel 2010, la Guardia di Finanza, chiamata in causa per via del proliferare di questi siti, è intervenuta chiudendone 6, tra cui YouBid e BidPlaza: questa tipologie di vendita sono considerate vere e proprie lotterie e per questo motivo devono essere in possesso di specifici permessi e seguire determinate leggi speciali, imposte dallo Stato per lo svolgimento del gioco d’azzardo on line.
In effetti non si può negare che il sistema di vendita sia molto simile a una roulette: io faccio tot puntate (nel caso delle aste su un prezzo, nella roulette su colori/numeri) e se sono fortunato esce il mio prezzo/colore/numero e ho vinto una somma (o un bene) dal valor di gran lunga superiore alla puntata, in caso contrario non ho vinto niente e ho soltanto speso denaro.
Ma nonostante l’intervento della GdF, molti siti di aste al ribasso on line rimangono operativi, anche se con modalità operative spesso diverse da quelle “originarie”, forse proprio per rispondere alle accuse che vengono mosse loro.
Per es. Double Bid ha abolito il costo dei bid: ognuno punta un determinato prezzo ma se questi vuole sapere se la sua offerta è la più bassa o meno in quel momento, deve comprare le “informazioni” che hanno un prezzo variabile (di solito 0,5 o 1 €). In questo modo il sito cerca “furbescamente” di aggirare il problema delle puntate, molto simili ad un gioco d’azzardo.
Oppure Bid King, che ha mantenuto il sistema di puntate con le bid, ha pensato di risolvere la controversia pubblicando questa presentazione del suo sistema d’asta in homepage:
“”Bidking aste al ribasso” basato sul meccanismo dell’asta al ribasso non è un gioco d’azzardo, ma semmai gioco d’abilità (permesso dai Monopoli di Stato) basato nel riuscire a trovare una strategia vincente per lanciare la migliore offerta unica più bassa e vincere l’asta permettendo così al vincitore l’acquisto di un prodotto nuovo di zecca con un risparmio che può raggiungere il 90% rispetto al normale prezzo di mercato”.
Il contenuto è sbagliato sotto diverso punti di vista:
- i giochi di abilità (Skill games) sono compresi nei giochi d’azzardo in quanto c’è anche abilità oltre la fortuna;
- anche il gioco d’azzardo è permesso dai Monopoli di Stato, che anzi ne detengono, appunto, il monopolio, ma per essere esercitato questa forma di gioco prevede il rispetto di determinate regole e leggi molto puntuali;
- appare difficile far credere che dietro il puntare un prezzo a caso, senza minimamente conoscere il prezzo attuale dell’oggetto e quanti utenti stanno partecipando all’asta possa esserci una strategia piuttosto che il mero colpo di fortuna.
Credo quindi di essere in grado di rispondere al quesito posto dal titolo: queste forme d’asta sono senz’altro fregature, specchi per le allodole per quegli utenti che pensano di potersi accaparrare l’oggetto dei desideri spendendo pochi euro, che non si rendono conto di basarsi unicamente sulla componente di fortuna. Totalmente differente è quanto avviene per le classiche aste al rialzo: da una parte abbiamo le abilità del venditore nel saper presentare il proprio oggetto in maniera dettagliata e renderlo “indispensabile” per l’acquirente; dall’altra quelle dell’acquirente nel saper trovare, in mezzo a un mare di offerte, quella più economica, poco pubblicizzata e quindi seguita da meno utenti.
Scritto da Andrea Moroni il 6 dicembre 2011
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Filippo
Se posso portare la mia personale esperienza, questo tipo di aste (centesimo, ribasso, ecc), sono dei veri e propri sistemi mangiasoldi. Ne ho provate parecchie, qualcosa ho anche vinto, ma sicuramente i soldi che ci ho speso sono stati parecchi. Ti attirano di sicuro, e sono anche molto intriganti quando punti e mentre giochi, ma ragazzi occhio al portafoglio. ciao, filippo
mar 21, 2012 @ 13:41
Andrea Moroni
Grazie per il tuo commento!
Il principio è lo stesso del gioco d’azzardo infatti: sei attirato dalla possibilità di vincere qualcosa a un prezzo irrisorio rispetto al suo valore, sottovalutando le probabilità di vittoria.
Quindi per 1 persona che spende 10 e vince per 10.000 ci sono migliaia di persone che spendono 10-20 e vincono 0.
mar 21, 2012 @ 13:51
Gianluca
E un gioco d’azzardo senzaltro. Pero come con tutti i giochi bisognia farsi le ossa. Facendo cosi si diventa migliori e si puo vincere parechio.
ott 25, 2012 @ 22:20