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Heineken – Quando il troppo stroppia

 

Come ormai avrete intuito, noi di Business Inside siamo degli inguaribili appassionati di marketing e advertising, soprattutto quando queste fanno della creatività e dell’originalità il loro principio fondamentale.

Ed è per questo che oggi vogliamo trattare di una campagna pubblicitaria molto nota e cioè “The Legend” della Heineken.
Attualmente la campagna si basa su due spot, il primo “The Entrance”, già vincitore nel 2011 del prestigioso Clio Awards, e “The Date” attualmente on-air  nelle più grandi sale cinematografiche.

 

 

I due spot, ricchi di musica e bella gente, raccontano l’entrata di due personaggi a quella che sembrerebbe essere una festa.  La prima volta che vidi il secondo spot, ebbi un déjà vu: in effetti quasi non mi sbagliavo vista la somiglianza dei due spot. Va bene il mantenere un filo logico essendo spot della stessa campagna pubblicitaria, ma sinceramente, la seconda pubblicità non mi sembra aggiungere nulla in più rispetto alla prima.
La domanda sorge spontanea, anche se la risposta non sappiamo darvela:

Era necessario mandare in onda anche il secondo spot?

 

 

Un altro dubbio che è nato osservando le due pubblicità della famosa birra dei Paesi Bassi è stato in merito al messaggio vero e proprio che l’azienda voleva trasmettere.
Come si nota nel finale dei due spot, il pay-off della campagna è: “Open your world”: dopo aver visto le varie peripezie dei due personaggi, però, mi resta un po’ l’amaro in bocca, ma soprattutto non mi vien voglia di bere una Heineken. Scherzi a parte, trovo un po’ troppo caotica la sequenza di immagini, quasi onirica e se è vero che ben si sposa con l’idea di massima di “Aprire il proprio mondo” trovo il tutto troppo debole e di scarso impatto emozionale.

 

È vero che al cinema non si può cambiare canale e che quindi si è obbligati a guardare lo spot di turno e se, come in questo caso, il messaggio della pubblicità appare di difficile comprensione e soprattutto non immediato, il risultato che si ottiene è doppiamente negativo in quanto siamo impossibilitati nel non guardarla.

Sarebbe interessante scoprire quali sono i ritorni che l’azienda ha ottenuto da questa campagna e se l’investimento fatto ha portato i risultati attesi.

 

 

Come avete capito, personalmente ritengo “The Legend” un mezzo passo falso del noto brand di Amsterdam e ciò mi dispiace in quanto so perfettamente di cosa è capace  Heineken.
In attesa di vedere quali saranno gli sviluppi della campagna, vi lascio fare le vostre conclusioni mostrandovi però quello che secondo me vuol dire arrivare dritti al punto spendendo anche meno.

 

Per la serie: tieniti il tuo Clio Awards!! Genialità pura, oltre che invidia per quella stanza frigo.

Aspettiamo di sapere cosa ne pensate voi di questa nuova campagna pubblicitaria firmata Heineken!

Scritto da Mauro Maraia il 21 marzo 2012

3 Commenti

  1. Massimo Petrella

    Ho letto con attenzione l’articolo e mi sembra di scarso contenuto e soprattutto pieno di valutazioni personali delle quali sinceramente si può fare decisamente a meno se non accompagnate da analisi mirate.
    Sicuramente quest’articolo non è al livello di quelli maggiormente documentati.
    Io che scrivo su svariati blog consiglio di scrivere articoli non per fare numero ma solo se si ha un messaggio da dare.
    Saluti
    Max

    apr 23, 2012 @ 14:07

     
  2. Ciao
    L’articolo vuole far riflettere il lettore sui risvolti negativi che gli spot proiettati al cinema (non i classici 30 secondi) possono produrre su chi li guarda!
    Non mi sembra di aver detto che quanto scritto fosse un opinione comune ma solo una riflessione personale che può non piacerti, ma non vedo perché non posso esprimere un giudizio personale su una pubblicità che trovo di scarso impatto emotivo. Se si escludono le kermesse in cui vengono premiati gli spot dell’anno, il giudizio sull’efficacia di uno spot non può che non essere soggettivo!!
    Questo spazio nasce proprio come luogo di confronto in cui dire la propria, io ho detto la mia sulla pubblicità in questione, anche se non posso dire lo stesso di te.
    Ciao

    apr 23, 2012 @ 15:05

     
  3. Giovanni

    Se devo essere sincero mi trovo d’accordo con quanto scritto nell’articolo…ho visto più volte lo spot al cinema e proprio non lo capisco

    Rivoglio la stanza della birra!!!

    apr 23, 2012 @ 15:13

     

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