Le sue gambe non funzionano più da 15 anni, da quando fu vittima di una caduta in moto.
Allora aveva una piccola impresa edile; oggi Paolo Badano, 43 anni di Savona, sta cambiando la sua vita e quella di molte altre persone, con un’idea semplice: piazzare un sedile sulla base di un Segway, il monopattino con due ruotone inventato negli Stati Uniti da Dean Kamen nel 2001.
Vi raccontiamo oggi la storia di un uomo che ha saputo trarre vantaggio da un limite e che progressivamente sta cambiando la vita di molte persone.
IL SEGWAY E L’INTUIZIONE
Il Segway è abbastanza conosciuto nel mondo.
Parliamo di quel monopattino rivoluzionario che si muove semplicemente sbilanciando il corpo: spostandosi in avanti, si va avanti; spostandosi indietro, il motore frena; spostandosi a destra o a sinistra, le ruote sterzano.
Alla base di tutto, c’è una centralina autobilanciante nata da una progettazione costata 100 milioni di dollari con tecnologie aerospaziali: insomma, un gioiello della tecnologia che pian piano sta acquisendo una sempre maggiore popolarità.
Guardando il Segway per la prima volta, Badano ha pensato “se porta uno in piedi in sicurezza, forse funziona anche per uno come me” e cosi, dopo qualche problema legato alla possibilità di acquistare il monopattino elettrico (Segway non voleva venderlo ad una persona in grado di non rimanere in piedi), ha radunato tutti i suoi amici, ognuno dotato di competenze specifiche, per studiare l’utilizzo del Segway da seduti.
Le modifiche apportate da Badano sono le seguenti:
- al posto della pedana, è stata piazzata la seduta di una sedia a rotelle;
- è stato progettato e implementato un sistema per calare quattro piedini di stazionamento, che bloccano il mezzo quando è fermo;
- è stata eliminata la sbarra alla quale si attacca il guidatore, per sostituirla con una più bassa.
Il prodotto è stato battezzato “Genny” e i primi 50 prototipi sono stati venduti nel giro di un anno, semplicemente tramite quello straordinario mezzo che è il marketing virale: sono stati caricati su YouTube un paio di video che in pochi mesi hanno raggiunto decine di migliaia di visualizzazioni.
IL PIANO INDUSTRIALE
Dopo aver realizzato che il prodotto può avere un futuro commerciale, Badano coinvolge due amici, fondando con loro una holding che controlla il 67% della società nata per lo sviluppo di Genny e realizza lo stabilimento di Recanati dove viene costruito il kit da applicare al Segway (schienale ergonomico, pulsanti che controllano i piedi di stazionamento, la componentistica elettronica che ne gestisce il movimento e le maniglie, il tutto brevettato).
Il mercato è composto da 50mila possibili utenti, tutti interessati all’invenzione di Badano: la differenza con la sedia a rotelle è che “le mani sono libere: puoi tenere un bambino per mano o portare a spasso il cane o puoi telefonare, perchè Genny si muove semplicemente spostanto il corpo in avanti o indietro“.
Lo sviluppo industriale prosegue speditamente: è in fase di progettazione la nuova Genny 2.0 che, a detta di Badano, “non ha nemmeno un bullone uguale alla prima serie“, verranno realizzati nuovi negozi monomarca in Italia e in Europa (il primo a Parigi), la distribuzione avverrà in tutto il continente grazie ad accordi siglati con partner di varie nazionalità, sono state avviate le procedure per riconoscere Genny come presidio medico e presto sarà lanciata una linea di accessori come porta iPad, borse, occhiali ecc.
LA FORZA DI VOLONTA’
La storia di Genny e del suo fondatore, Paolo Badano, è un esempio per tutti coloro che vogliono tentare un’avventura imprenditoriale basandosi su un’idea geniale: un uomo che avrebbe potuto rinunciare a tutti i suoi sogni ha sfruttato il suo limite cambiando la propria vita e quella di molte persone. Una forza di volontà fuori dal comune, unita a spiccate capacità imprenditoriali e a quel pizzico di fortuna che si è manifestata con il passaparola dei video su YouTube.
Ma c’è di più: Badano non si è rivolto a consulenti o figure manageriali di spicco.
Si è rivolto ai suoi amici, sia in qualità di soci che in qualità di collaboratori: il timone in carbonio lo ha costruito un amico che fa i pezzi per le moto GP; la scocca del sedile l’ha disegnata un neolaureato in architettura che ora studia car design a Milano; il kit è realizzato a Recanati da un artigiano specializzato in robotica: il tutto a rappresentare che è possibile realizzare i propri sogni, circondandosi delle persone giuste e sfruttando, anche se in condizioni disagiate, tutte le proprie conoscenze e la propria forza di volontà.
L’idea è veramente buona, il fine è nobile e molte persone hanno ricominciato a vivere:
“Sai, ieri sono andato per la prima volta dopo il mio incidente a fare una passeggiata sotto la pioggia.”
BLANK
Suona strano come ringraziamento?
“Beh, provate voi a far girare le ruote di una carrozzella e a tenere un ombrello in mano…” spiega Badano.
[Via Economy]
Scritto da Emanuele Polimanti il 25 marzo 2012
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Pier Davide Tomasello
Vivo a Londra, ho appena visto un programma a Rai 1 che mostra questo prodotto.
Assolutamente meraviglioso.
Dio ti benedica Paolo. Credo che un numero infinito di persone beneficeranno di questa tua
invenzione.
giu 06, 2012 @ 10:55
Libera
Grazie Paolo! . Sono molto interessata a essere indipendente senza togliere di essere grata alle persone che mi aiutano.
Quanto costa e dove si acquista questa meraviglia che mi aiuterebbe a motivarmi di andare avanti nonostante i gradini, i marciapiedi, i portoni e…
giu 06, 2012 @ 15:49
sabina
caro Paolo Sono molto interessata alla tua geniale invenzione, vorrei sapere se può affrontare salite ripide, se si può avere il contributo dall’asl, il costo e dove si può acquistare.
grazie di tutto sabina
set 27, 2012 @ 12:53
Perazza Maurizio
Sarei interessato a vederla e/o provarla. E’ possibile avere l’indirizzo o un recapito per avere maggiori informazioni?
Resto in attesa e saluto cordialmente.
feb 03, 2013 @ 16:27
Mauro bianco
Da ottobre 2011 sto usando genny e ho percorso 1100 km. Grazie Paolo dell’ autonomia che mi hai dato dopo 33 anni di sedie a spinta !!!! È Fantastica.
apr 21, 2013 @ 14:31