Abitualmente siamo soliti affrontare all’interno dei nostri articoli storie aziendali, strategie di business e organizzative, anche attraverso esempi concreti di società più o meno consolidate.
Anche in questo articolo viene adottato tale approccio, trattando una azienda considerata in senso lato: l’industria cinematografica.
In particolare parleremo della comunicazione adottata per il lancio di nuovi film e in particolare dei cosiddetti “trailer”.
Il trailer è sostanzialmente la presentazione del film, un breve filmato che condensa – a grandi linee – la trama senza svelarne troppo ma lasciando un ampio margine di “non detto” per suscitare curiosità. Si tratta a tutti gli effetti di una strategia promozionale la cui riuscita dipende dal lavoro di un intero team composto da regista, montatori, uomini e donne di marketing, tecnici del suono e diverse altre professionalità.
Prendiamo come esempio un film di prossima uscita, “In Time”, che sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 17 febbraio. Questa la descrizione del film tratta da movieplayer.it:
“In un cupo futuro dominato dal denaro, grazie allo sviluppo tecnologico, nessuno ha più un’età. Per tenere sotto controllo la popolazione, le persone possono vivere solo fino a venticinque anni, dopodiché saranno costrette a pagare il tempo che vogliono ancora trascorrere sulla Terra. Solo chi è ricco abbastanza può vivere per sempre. Quando un ribelle del ghetto viene accusato di aver ucciso un uomo ricco per impossessarsi del suo tempo, il giovane rapisce una ragazza bella e ricca e inizia una disperata fuga cercando a tutti i costi di sfuggire alla propria fine. I due scopriranno che l’amore è la forza più potente al mondo”
Ed ecco il trailer:
Come vi sembra?
Il film – che ha come protagonista Justin Timberlake e Amanda Seyfried e che vede nel cast anche Cillian Murphy (Inception, Il Cavaliere Oscuro), Olivia Wilde (The O.C., Dottor House), Matt Bomer (White Collar, Chuck) – pone subito, a nostro avviso, un chiaro messaggio in relazione al target. Anzi lo dichiara, singolarmente, in maniera esplicita: 25 anni.
La presenza di attori seducenti, belli e affascinanti ne è una riprova. È chiaro, quindi, che l’obiettivo è “colpire” un pubblico giovane.
In generale, il trailer deve riuscire a concentrare – in pochi minuti (a volte secondi a seconda del mezzo di comunicazione adoperato: televisione generalista, canali tematici, sale cinematografiche) – tutta l’essenza del film stesso. Frasi ad effetto, musica incalzante, immagini spettacolari devono riuscire a rendere il trailer simile ad uno spot, ricordando quelli che abbiamo definito in precedenti articoli “spot sensazionalisti” (link)
In particolare all’interno del trailer di “In Time”, tra una scena e l’altra, scorrono alcune frasi che riportiamo di seguito:
“In un futuro imminente
non puoi avere più di 25 anni
Devi comprare ogni minuto della tua vita
Il tempo è la tua moneta
E non ti basta mai
Se non sei ricco allora corri
Controlla il tempo
Cambia il mondo”
L’enfasi è poi alimentata da un trionfo di frasi ad effetto, tratte dalle scene salienti del film:
- “Non mi interessano le ore della giornata ma che non mi sfugga il tempo dalle mani”
- “Il tempo ci sarebbe per tutti. Ci sono uomini con milioni di anni. Molti con pochi giorni”
- “Ora che facciamo, rubiamo?”. “È rubare se è già stato rubato?”
- “Avanti servitevi pure. Prendete il tempo, è gratis”
- “Non siamo destinati all’eternità”
- “Il suo crimine non era rubare il tempo. Lo voleva solo regalare”
Insomma il trailer è un’arma di comunicazione a disposizione dell’industria cinematografica.
Non deve far sorridere se diciamo che il successo di molti film è decretato da ottimi trailer, così come è vero che alcuni insuccessi sono conseguenza di trailer mediocri.
Ci sono trailer all’altezza delle aspettative e altri che le deludono.
Speriamo che quello di “In Time” non le deluda. Agli spettatori il verdetto. Fateci sapere la vostra opinione dopo averlo visto.
Buona visione.
Scritto da Giuseppe Perrone il 12 febbraio 2012
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