Seppur molto lentamente e con molte difficoltà, lo sviluppo delle auto elettriche va avanti.
Solitamente, ed è anche questo il caso, il motore elettrico si associa bene a macchine piccole, per uso prevalentemente cittadino.
Da questo punto di vista l’ultima arrivata è la Renault Twizy, che è disponibile all’acquisto da poco più di un mese (in ritardo di circa 5 mesi rispetto alle previsioni iniziali) ad un prezzo che varia tra i 6.990 e gli 8.700 euro.

CARATTERISTICHE
Tecnicamente la Twizy è un quadriciclo a motore elettrico, che non può rientrare né nella categoria automobile né in qualla scooter: infatti è definita dai creatori un “urban crosser”, ovvero una macchina da città. Un pò come la Smart, ma a motore elettrico.
L’abitacolo, se così si può definire, è composto da 2 posti, situati uno dietro l’altro, e di serie non ha né finestrini né portiere anche se quest’ultime possono essere aggiunte, al prezzo (non così modico) di 600 euro.
La Renault Twizy è disponibile in 3 versioni differenti - Urban, Color e Technic (quest’ultima con cerchi in lega diamantati) – ognuna delle quali può disporre di due motorizzazioni: 9 cavalli per una velocità massima di 45 km/h, guidabile quindi anche dai 14enni e chiamata Twizy 45, e 17 cavalli con velocità massima di 80 km/h che richiede la patente A1 (quindi guidabile dai 16enni) o la patente B.
Le batterie agli ioni di litio hanno una autonomia che varia tra gli 80 e i 115 km (dichiarati dalla casa produttrice, ma chi l’ha provata dice che è quasi impossibile superare i 100), a seconda dello stile di guida, e non sono comprese nel prezzo, ma possono essere affittate a un canone mensile di 50 € per un totale di 7.500 km in un anno, che dovrebbe ricoprire il fabbisogno medio di un privato. Le batterie sono ricaricabili completamente in 4 – 5 ore (3 ore per una carica parziale) tramite una normale presa della corrente.
Infine, aspetto assolutamente non trascurabile, la Twizy non può andare né in autostrada né in tangenziale.
COMMENTI
Già leggendo i commenti di chi l’ha guidata, il giudizio non può essere positivo: no servosterzo, no servofreno, niente ABS. la sterzata è molto simile a quella che faremmo con un kart e per poter frenare bisogna spingere a fondo il pedale del freno (chi l’ha provata ha detto che, confrontata con una macchina normale, da la sensazione che non freni affatto). Le sospensioni sono durissime e il posto passeggero è veramente scomodo, come se si fosse in scooter.
Come dicevamo non ci sono finestrini, quindi l’utente è soggetto alle intemperie e al freddo, soprattutto di inverno. Inoltre non ci sono i tergicristalli, quindi per pulire il vetro si deve fare alla vecchia maniera: ci si porta dietro un panno e si scende dall’abitacolo per pulirlo!
Se le difficoltà di guida possono essere un dettaglio superabile, i dubbi legati alle performance e ai costi lo sono difficilmente.
Il primo dubbio che sorge è: ma qual’è il posizionamento pensato per questa auto?
Le leggi del mercato insegnano che quando si lancia un nuovo prodotto, questo deve puntare sull’innovazione di prodotto, oppure su una tipologia di prodotto già esistente, che però apporta migliorie notevoli a quelli già esistenti nello stesso mercato o che, grazie a delle proprie capacità produttive o a nuovi brevetti, viene prodotto in linea con i precedenti ma a costi, e quindi a prezzi per il cliente, inferiori.
Si può dire che nel caso della Renault Twizy questo è stato fatto?
A mio parere, no. Cercherò di spiegare di seguito il perchè.
Se si pensa alla Twizy come una macchina piccola, scattante, in grado di evitare il traffico e parcheggiare facilmente nelle grandi città allora la Renault sta cercando di fare concorrenza alla Smart, che da questo punto di vista è leader indiscussa (ci aveva già provato la Toyota IQ, con scarsi risultati). Andrebbe ad invadere una nicchia di mercato, che la piccola della Mercedes stessa ha creato a sua immagine e somiglianza, e che soprattutto è già di per sè limitata, in quanto la Smart, essendo nata ed essendosi imposta per determinate esigenze (quelle sopra citate), può essere venduta con successo solo in grandi città trafficate e con difficoltà di parcheggio.
E’ vero che la Smart costa quasi il doppio della Twizy (tra gli 11.000 e i 15.000 euro a seconda dei modelli, quella elettrica costa quasi il triplo) ma, a differenza di quest’ultima, ha tutte le peculiarità di una macchina normale: velocità massima superiore ai 130 km/h, possibilità di andare in tangenziale e autostrada, riparo dal freddo e dalle intemperie, comodità dell’abitacolo, oltre ad essere molto in voga tra i giovani.
Quello che viene immediato pensare visto queste problematiche è: posso paragonarlo a uno scooter?
Neanche.
Considerando la velocità massima raggiungibile dal modello più potente, al massimo la Twizy è paragonabile a un 125 cc (che non può fare l’autostrada, ma la tangenziale sì) che costa tra i 2.000 e i 3.000 euro e percorre tra i 25 e 30 km con un litro di benzina. Con i prezzi dei carburanti di oggi con 90 -100 € di benzina al mese si coprono le stesse distanze che la Twizy può ricoprire con una carica al giorno, con la differenza che il costo d’acquisto è quasi il triplo e che mentre lo scooter si può rifornire facilmente più volte al giorno, nel caso in cui con la Twizy dovessimo percorrere più di 100 km in un giorno (che in sopratutto in grandi città può capitare) non è possibile, perchè difficilmente si avrebbe il modo (le torrette di ricarica dei veicoli elettrici non sono ancora diffuse ed efficienti, dato anche il limitatissimo numero di veicoli elettrici in circolazione) e tempo per poterla ricaricare.
L’ultimo paragone possibile è con le “microcar”: forse è quello dal quale la piccola Twizy potrebbe ottenere maggiori vantaggi, in quanto il costo è di 2-3 mila euro inferiore rispetto a quello delle minicar (le quali non possono percorrere tangenziale o autostrade). Rimane il problema della limitata autonomia, oltre al fatto che questo confronto esclude completamente il modello guidabile con la patente A1 e B.
CONCLUSIONI
Continuo a rimanere molto scettico circa i modelli elettrici che vengono proposti negli ultimi tempi.
Si punta sul rispetto dell’ambiente, aspetto estremamente importante, sul fatto che non saremmo più schiavi del carburante, del fatto che ci sarebbero sconti e agevolazioni su bolli e assicurazioni, per cercare di convincere i consumatori che questi modelli siano i più vantaggiosi. Ma in realtà basta fare qualche piccolo calcolo e ci si rende conto che, ad oggi, questi modelli non sono ancora in grado di sostituire i tradizionali mezzi di trasporto, per via del loro rapporto prezzo/prestazioni bassissimo e anche per le difficoltà di ricarica.
Vista la penuria di torrette di ricarica nelle città, se si decidesse di caricarla “in proprio” si è praticamente costretti ad avere un box proprio o una villa con parcheggio interno. Chi vive in appartamento, come la ricaricherebbe?
In conclusione, per chi fosse interessato a un giudizio completamente diverso dal mio, invito a leggere l’articolo presente sul numero di questo mese del mensile DueRuote, nel quale vengono esaltate le peculiarità della Twizy (la presenza di questa vettura in un periodico dedicato alle moto, sottolinea l’incertezza del suo posizionamento!).
Ovviamente non posso sindacare i giudizi che vengono espressi nell’articolo sulle caratteristiche tecniche e di guida, in quanto mutevoli da persona a persona (anche se opposti ai miei, i quali non sono basati su una prova personale ma sul commento di decine di utenti che l’hanno provata), mentre credo di potermi dissociare dal voto elevato (4 su 5) dato al prezzo, per il quale viene scritto che meno di 7.000 € sono invitanti se paragonati ai prezzi che si pagano per gli scooter. Nella sezione dedicata al confronto con lo scooter ne ho già parlato ampiamente, mi limito a dire che gli autori dell’articolo si sono dimenticati un importante dettaglio: i 7.000 € sono del modello Twizy 45 (paragonabile a uno scooter 50 cc, costo 1.500 – 2.000 €) mentre per il modello Twizy per patenti A1 e B (paragonabile a un 125 cc, costo 2.000 – 3.000 €) bisogna sborsare fino a 9.000 € circa.
Dove sta la convenienza sul prezzo d’acquisto?
Scritto da Andrea Moroni il 8 maggio 2012
Dopo il grande successo riscosso sulla nostra pagina di Facebook, Best Advertising diventa una rubrica di BusinessInside!
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link nè del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Web Design & Web Development: Emtilabs
CESARE
perchè invece di criticare non guardiamo i lati positivi, Twizy 45, e 17 cavalli con velocità massima di 80 km/h, definita city car, ricordo che in città la velocità consentita è di 50 Km/h, quindi ampiamente sufficiente, per la ricarica non serve abitare in una villa o avere un box con presa di corrente,ci si può organizzare con una prolunga che dall’appartamento di un condominio scenda fino alla vettura(salvo che si abbia paura che qualcuno ci rubi la corrente).
Per il resto, se non si inizia ad usare queste vetture non si saprà mai se in un futuro si potrà fare a meno della benzina
Per il prezzo, non si abbasserà mai se non c’è mercato e convincimento delle autorità preposte.
lug 18, 2012 @ 20:51
Andrea Moroni
Ciao Cesare,
è normale che ognuno abbia le proprie idee sull’argomento. Io ritengo che quando si scrive un articolo ci si debba (o cmq possa) schierare per poter dare un giudizio, se no risulta essere un articolo uguale a tutti gli altri dove si descrivono le caratteristiche tecniche del prodotto e basta.
Ti devo contraddire, la Twizy 45 si chiama così proprio perchè arriva a 45 km orari, e non 80 km orari, che è invece il modello superiore.
E’ vero che il limite in città è di 50, ma devi considerare che in grandi città come la mia (Roma) ma anche altre (Milano, Napoli, etc) ci sono molte strade a maggiore velocità, alcune delle quali queste vetture non possono neanche percorrere.
Il fatto della ricarica è, credo, ai limiti della legge. Sinceramente in ambito di sicurezza pubblica non credo che si possa far scendere un cavo elettrico da, che ne so, un 6 piano di una palazzina su una macchina parcheggiata in strada, al di la del fatto che ti possono staccare il filo..perchè, a meno che non hai il parcheggio interno, la macchina è su suolo pubblico e qualsiasi problema (corto circuito, incendio etc.) creerebbe bei problemi. E te lo dici uno che abitava in una zona dove uno collegava il suo Vectrix (scooter elettrico) dal marciapiede al suo appartamento…ma ripeto, non credo si possa fare.
Il prezzo secondo me non è legato al suo utilizzo. Queste vetture costano molto perchè è la tecnologia che c’è dietro che è costosa. Certo, se ne vendessero migliaia l’anno allora il prezzo potrebbe scendere, ma sarebbe secondo me un effetto di lungo periodo.
Il succo è che, secondo me, questa vettura ha le stesse caratteristiche tecniche e ti permette di paragonarti a uno scooter 125, con la differenza che perdi un po di agilità (è cmq più larga) e che costa più del triplo!
Inoltre uno scooter è un mezzo universale, che puoi usare per ogni esigenza, mentre io ritengo che questa macchina abbia un mercato molto limitato: la scarsa autonomia ti obbliga a doverla usare per tratti brevi e, ripeto, secondo me devi disporre di una certa comodità per ricaricarla. Non ci puoi fare il Raccordo a Roma per es. o la Tangenziale di Torino e Milano..
Insomma, il rapporto qualità prezzo è ancora troppo poco accattivante..
lug 18, 2012 @ 22:55
Giovanni
Appena comprata, fantastica nel tragitto casa-lavoro, sto risparmiando circa 10 euro al giorno Al netto del noleggio batterie mensile e poi, e’ cosi cool………..
set 19, 2012 @ 05:46