Crisi. Una delle parole più usate negli ultimi mesi.
Ne parlano i telegiornali, la vivono i cittadini, cercano di combatterla i Governi.
Un tempo per far fronte a neccesità passeggere c’erano i “monti di pietà”, luoghi in cui venivano dati in pegno oggetti di valore (gioielli, orologi, etc.) con la speranza di superare momenti bui e riscattare gli stessi oggetti in un secondo momento.
Ma i tempi cambiano. E in attesa che prima o poi la crisi possa volgere al termine, la gente comune si ingegna.
Se fino a qualche tempo fa il low cost era motivo di vanto personale per aver risparmiato quattrini, oggi per molti è l’unico modo per tirare avanti. Non ci riferiamo di certo solo al modo di viaggiare (voli low cost, sinonimo di Ryanair), ma anche di mangiare (discount o offerte promozionali in supermercati), di acquistare (siti come Groupon, Saldi Privati, Buy Vip), di vivere il tempo libero (vedi la diffusione del fenomeno dell’aperitivo, più economico di una cena e sicuramente più “social”).
Un segno evidente della crisi è il proliferare dei cosiddetti “compro oro”, negozi spesso scarni e spartani nell’allestimento, il cui obiettivo è acquistare oggetti preziosi (principalmente oro, appunto) da privati.
Internet è poi luogo virtuale che rispecchia la realtà. Qui la crisi si avverte anche dalle pubblicità e soprattutto dai banner che appaiono – più o meno fastidiosi – all’interno dei siti.
Sempre più spesso si vedono annunci che pubblicizzano modi di fare soldi facili e veloci, attraverso il trading on-line. Molti italiani ne hanno fatto un lavoro, altri hanno perso quel poco che avevano. Non vogliamo biasimare nessuno.
E poi ci sono siti come BullionVault che “permette ai privati di avere accesso al mercato professionale dell’oro. Comprare oro fisico allocato, tenerlo in custodia e rivenderlo a costi estremamente competitivi”.
I vantaggi che BullionVault offre sono elencati all’interno del sui sito (http://oro.bullionvault.it/).
Per la verità modi tanto semplici quanto rischiosi necessitano di cautela altrimenti rischiano di diventare un gioco d’azzardo. Proprio come le lotterie on line. E anche queste sono sempre più diffuse, legali e accompagnati da disclaimer come “gioca senza esagerere” (http://www.lottomaticaitalia.it/gioco_resp/) o “gioca il giusto” (http://www.sisal.it/online/Societa/Gioca-il-Giusto)
Insomma se fino agli albori della crisi le persone adottavano un approccio passivo, vale a dire cercando di risparmiare sugli acquisiti, oggi le stesse persone adottano un approccio proattivo, cioè ingegnandosi per trovare modi di guadagnare. Per usare una metafora, nel primo caso, dal momento che occorreva muoversi allora lo si faceva col minimo di risorse. Oggi invece, dato che non ci si può più muovere allora occorre trovare le risorse per farlo.
Speriamo siano sufficienti per tutti.
Scritto da Giuseppe Perrone il 8 maggio 2012
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