Waze è un’applicazione che ci dimostra, per l’ennesima volta, le enormi potenzialità del crowdsourcing: con questo termine si intendono tutti quei progetti e quelle iniziative che un’azienda implementa e sviluppa con l’apporto diretto e determinate degli user stessi (Wikipedia docet).
Si tratta di un’applicazione di navigazione, ormai disponibile per tutti i sistemi operativi, che sfrutta il gps di cui sono dotati tutti i moderni smartphone, ma ha una particolarità fondamentale: le mappe stradali, i percorsi, tutto è fornito direttamente dagli utenti attraverso il segnale che rilascia il proprio gps.
Waze nasce 3 anni fa – nel Gennaio 2009 – dalla Waze Mobile, startup di origini israeliane (ma oggi con headquarter in Silicon Valley), con un obiettivo: creare un’applicazione di navigazione per smartphone che fosse gratuita e direttamente sviluppata dagli utenti stessi.
Ecco la definizione presente nella versione italiana del sito:
“Waze è un’applicazione sociale per il telefonino che offre la navigazione turn-by-turn basata sulle condizioni live per strada. 100% fatta dagli utenti, più guidi, meglio è. Partecipa alla community dei guidatori nella tua zona, ancora oggi!”
Il funzionamento è semplicissimo. Gli utenti, dopo aver scaricato e istallato l’applicazione sul proprio cellulare, muovendosi con il loro mezzo e Waze acceso, “tracciano” in tempo reale le strade che percorrono, le quali vengono direttamente caricate nelle mappe dell’applicativo: più utenti utilizzano Waze per la navigazione, più strade vengono caricate e aggiornate con maggiore precisione.
Ma non finisce qui! Come dicevamo prima, Waze ha tutte le caratteristiche dei social network e come tale gli utenti condividono fra di loro, sempre in tempo reale, la presenza di traffico, strade chiuse, autovelox, posti di blocco, etc.: queste segnalazioni vengono chiamate tecnicamente “report” e in questo modo l’utente che sta navigando con l’applicazione aperta, saprà in real time qual è la strada migliore da percorrere in quel momento, date le informazioni rilasciate dagli altri utenti!
Dalla sua nascita, Waze, ha continuamente apportato migliorie all’applicazione, con conseguente aumento esponenziale degli user come chiaramente evidenziato dal grafico:
Precisamente a Dicembre 2010 gli utenti erano diventati 2,2 milioni, di cui 400 mila attivi in Italia (con un ritmo di crescita di circa 1.300 utenti al giorno), seconda solo agli Stati Uniti, e con 250 mila utenti in Francia, con una crescita di 1.000 utenti al giorno (addirittura in Francia Waze era stata votata nella top 20 delle app per Iphone). In totale sono stati percorsi 250 milioni di km – tutti condivisi con la community – con una media di utilizzo mese per utente di circa 300 minuti.
Il 2010 si chiude col botto per l’azienda, che dal suo blog annuncia un investimento di altri 25 milioni di dollari da parte di una cordata di venture capitalist capeggiata dagli attuali investitori iniziali, Blue Run Ventures, Magma e Vertex, insieme ad altri nuovi, come Qualcomm Ventures. Grazie a questi investimenti vengono comunicati ingrandimenti e assunzioni nel quartiere generale in Silicon Valley, per sostenere la crescita e le innovazioni del prodotto, tra cui spicca la volontà di un utilizzo ancora più massiccio della componente di crowdsourcing.
Ma quali sono le peculiarità che spingono gli utenti ad utilizzare questa applicazione, piuttosto che un altro navigatore qualsiasi?
Waze è riuscita a rendere appeal la sua applicazione, oltre alla componente social (che già come tale, oggi, fa molto “tendenza”) e all’utilità dei report sugli itinerari, anche grazie allo sviluppo di speciali “giochi” e “gare” da intraprendere durante la guida: per determinati tipi di azioni – come km percorsi, avvisi sul traffico, mappe aggiornate, messaggi sul forum e molto altro – l’utente accumulerà punti e potrà scalare la classifica degli utenti, permettendogli di incrementare il suo status di utente. Oltre la classifica, non sembrerebbero esserci particolari altri benefit legati all’accumulo dei punti: è quindi semplicemente un modo simpatico per spronare gli utenti a percorrere le loro strade con l’applicazione aperta, per incrementare l’accuratezza dei percorsi implementati. Durante le feste (come quelle di Pasqua e natalizie) vengono creati dei contest ad hoc per incrementare la raccolta punti: nei tragitti vengono lasciati “oggetti” da raccogliere che danno vita a punti extra per gli utenti.
Inoltre per mantenere viva l’attenzione degli utenti, Waze periodicamente lancia dei concorsi (ultimo dei quali basato sulla creazione della nuova tagline di Waze) con cui si vincono ottimi premi, come Iphone, Ipad 2 e molto altro ancora.
Ad oggi Waze è arrivata alla versione 3.0 per Iphone e a caratteristiche tecniche sempre migliori, in grado di facilitare la guida dei propri utenti: l’ultima implementata permette agli utenti di lasciare messaggi vocali su eventuali ingorghi o incidenti che verranno riprodotti sul cellulare dell’utente nel momento in cui egli si avvicina al luogo indicato; precedentemente era stata inserita la possibilità di scattare le foto riguardanti il motivo della segnalazione, sempre al fine di informare gli altri utenti e permettergli di evitare quella strada.
Waze ha raggiunto quota 7 milioni di utenti sparsi per il mondo, con una percentuale maggiore di mappe complete o quasi in USA, Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Belgio, Germania e Israele.
Ad ottobre 2011 è stato comunicato un’ulteriore aggiunta di fondi per ben 30 milioni di dollari, grazie a investimenti provenienti da nuovi venture capitalist, Horizons Ventures Hong Kong e la Kleiner Perkins Caufield & Byers (KPCB), i quali permetteranno il lancio della piattaforma in Cina, dove è presente il mercato di maggior interesse per il settore automobilistico e hi–tech.
Oltre al paese asiatico, ad oggi, si registra una forte espansione anche in Spagna, Malesia, Messico e Brasile, a testimonianza di come il fenomeno Waze sia proiettato verso una crescita continua e difficilmente frenabile.
Scritto da Andrea Moroni il 5 gennaio 2012
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Mauro Maraia
Usato e devo dire che non è niente male per essere un navigatore gratuito. Finora mi ha portato dove avevo chiesto.
molto social!!!!
Tra le cose interessanti mi ha colpito il fatto che se sei in movimento e vuoi impostare una destinazione, appare il messaggio che mentre si guida non ci si può distrarre con il cellulare, consigliando di passare il navigatore nelle mani del passeggero
gen 13, 2012 @ 09:04
Andrea Moroni
Esatto, da qualche parte avevo letto anche che c’è la possibilità che mentre guidi non ti fa modificare le impostazioni di navigazione proprio per non rischiare!
gen 13, 2012 @ 11:12